Skip to content
LA PIccola Impresa che Vorrei - L'evento

GIOVEDÌ 18 APRILE 2024

DALLE ORE 9.30

–––

CENACOLO FRANCESCANO

Piazzale dei Cappuccini, 3 – Lecco

confapi-lapiccolaimpresa-evento-eventofinale

Il 18 aprile 2024 si terrà l’evento conclusivo del progetto "La Piccola Impresa che vorrei" con la partecipazione degli studenti, dei docenti e degli imprenditori di CONFAPI che hanno realizzato insieme questo lungo ed entusiasmante percorso di incontro, di condivisione e di co-creazione.

Il momento centrale sarà animato dalla presenza di un ospite di grande spessore: Alex Bellini, esploratore, motivatore e speaker che dialogherà con i ragazzi e commenterà i risultati del progetto e i lavori presentati.

Al termine si terrà la premiazione delle tre classi vincitrici del Concorso che ha visto impegnati centinaia di studenti, affiancati dai propri docenti, ma, soprattutto, dagli imprenditori che, per l'occasione, hanno indossato i panni dei "mentori" e hanno accompagnato i ragazzi a costruire i “futuri possibili” e le “imprese” ora immaginate e presto, questo l'auspicio, realizzate.


confapi-lapiccolaimpresa-evento-programma-1

09.30  Registrazione partecipanti

10.00  Inizio lavori

           SALUTI ISTITUZIONALI
           Enrico Vavassori 

           Presidente CONFAPI LECCO SONDRIO
           Laura Silipigni 

           Presidente Gruppo Giovani Imprenditori 

           CONFAPI LECCO SONDRIO

10.15  Alex Bellini
  
           Esploratore, speaker, divulgatore ambientale

10.45  Premiazione dei tre progetti vincitori  
           Premiano 

           Marco Piazza
           Direttore CONFAPI LECCO SONDRIO
           Laura Silipigni
           Presidente Gruppo Giovani Imprenditori 

           CONFAPI LECCO SONDRIO
           Enrico Vavassori
           Presidente CONFAPI LECCO SONDRIO

11.30  Conclusione e saluti

Moderatore: Katia Sala

 

ALEX BELLINI
Esploratore | Speaker | Divulgatore ambientale
La ricerca dei propri limiti può spingere a grandi imprese. È questa consapevolezza che ha portato Alex Bellini a diventare avventuriero ed esploratore nel corso di oltre venti anni di grandi sfide. Ma ogni volta, lo ha fatto non tanto per il fascino del traguardo o della performance sportiva quanto per l’esigenza vitale di conoscere se stesso, le proprie risorse e i propri limiti: quelli da abbattere e quelli invalicabili.

Leggi la Biografia

Classe 1978, nato ad Aprica (Sondrio), la sua prima avventura è agli inizi del 2000 alla Marathon des Sables, una maratona di 250 chilometri nel deserto del Sahara. Segue l’Alaska Ultrasport, una corsa in cui trascina la sua slitta in totale autosufficienza per 2000 chilometri. La sabbia, il ghiaccio e poi il mare: è nel 2005 che Bellini attraversa il Mediterraneo e l’Oceano Atlantico per 11.000 km remando in solitaria per 7 mesi e mezzo. In quell’anno rema da Quarto (vicino a Genova) a Fortaleza (Brasile) percorrendo diecimila chilometri in 226 giorni, sopravvivendo anche a un naufragio. 

Ogni avventura permette ad Alex di ridefinire il concetto stesso di "possibile", continuando a metterlo in discussione. Come quando, nel 2008, ripete l’impresa in mare partendo dal Perù e approdando in Australia: 18.000 km percorsi e dieci fusi orari. Nel 2011 torna a misurarsi su strada e partecipa alla LA-NY Footrace, maratona di 5300 km da Los Angeles a New York, un coast to coast completato in 70 giorni. Bellini fa tesoro di tante straordinarie esperienze e trasmette ciò che ha imparato in centinaia di conferenze a cui viene invitato. La sua attività internazionale di speaker si affianca a quella di mental coach: la ricerca dei limiti nelle performance che ha vissuto gli permette di condividere tanti insegnamenti con atleti che intendono seguire il suo stesso percorso. Ma quando si inizia un cammino si sa da dove si parte, non dove si arriva. 

Così, dalla self exploration, Alex inizia gradualmente ad alzare lo sguardo: da se stesso all'ambiente che circonda tutti noi. La prima testimonianza coincide con l’attraversamento invernale del Vatnajokull, il ghiacciaio più grande d’Europa che il riscaldamento globale probabilmente scioglierà entro questo secolo. Ora, dopo aver scoperto quali siano i limiti dell’uomo, vuole verificare i confini dell'ecosistema. L'uomo ha un impatto sul nostro pianeta. Non a caso viviamo nell'Era dell'Antropocene, l’epoca geologica in cui le attività umane sono le cause principali dei cambiamenti climatici, geografici e strutturali della Terra. Ma le parole non bastano più. Perché viviamo un'urgenza collettiva. 

Il 2019 è l’anno della svolta. Alex esplorerà il mondo a cominciare dai dieci fiumi più inquinati fino a raggiungere la famosa Isola di Plastica nell'oceano Pacifico.

Toccherà con mano i rischi che l’umanità sta correndo sotto la minaccia ecologica, perché è proprio attorno e dentro a quei fiumi che l’uomo produce e fa scorrere la massa di detriti – 8 milioni di tonnellate di plastica, il 90% di quella gettata nei rifiuti di tutto il mondo - che poi si concentrano nel Great Pacific Garbage Patch, un’area grande tre volte la Francia. 

Sul campo, Alex dovrà risolvere problemi in tempo reale, come racconta nel libro Il viaggio più bello (2020, Chiarelettere). E all’esplorazione interiore che ha caratterizzato le sue imprese estreme, affiancherà la sfida contro gli ambienti più ostili proprio per rispondere alla domanda definitiva: cosa possiamo fare per combattere questa emergenza? L’uomo ha la possibilità di porre un freno alle catastrofi ambientali: secondo Alex, il primo passo per salvare il pianeta consiste nel riconnettere l’essere umano alla natura, quella stessa natura che ha dato «forma ai suoi sogni». Nasce così 10Rivers1Ocean, con un unico obiettivo: navigare i 10 fiumi più inquinati al mondo per favorire un nuovo senso di comprensione e rispetto per l’ecosistema più minacciato e delicato: i corsi d’acqua. 

Da attento e curioso esploratore, sensibile a cogliere i movimenti e le voci del pianeta, a novembre 2022 partecipa a COP27 come osservatore speciale di Green&Blue (gruppo GEDI), per stimolare lo sguardo e sensibilizzare intorno a temi cui si possono dare risposte concrete se si agisce in maniera consapevole e fuori dalla propria gabbia mentale, come Alex racconta nel suo ultimo libro Viaggio a Oblivia (2022, Feltrinelli). 

Il 2023 è l’anno della preparazione del nuovo progetto EYES ON ICE, progetto triennale dedicato a esplorare e osservare i ghiacci, elementi indispensabili per regolare i delicati equilibri che reggono il Pianeta.L'iniziativa è strutturata con un programma triennale corrispondente a tre aree: Alaska (2024: da febbraio a marzo Alex percorrerà 1800 km in bicicletta da Anchorage fino all'iconico villaggio di Nome, non più in solitaria, ma con un compagno di viaggio), Groenlandia (2025: Alex scierà da sud a nord per un percorso di 2600 chilometri) e Oceano Artico (2026: da marzo a maggio l’esploratore tenterà di raggiungere il Polo Nord geografico, sciando per 1000km dal Canada. Se dovesse riuscirci, diventerà il primo esploratore italiano a raggiungere il Polo Nord geografico.

«Chi vuole muovere il mondo, prima muova se stesso», diceva Socrate. E allora la missione più importante di Alex Bellini sarà esplorare il mondo esterno per salvarlo e proteggerlo, partendo dalla consapevolezza della nostra interiorità. Un ponte che dovrà metterci al sicuro.

Alex Bellini
Il Concorso

La piccola impresa che vorreiè il concorso di idee dedicato alle Scuole secondarie di primo e secondo grado, CPS e CPIA in cui ogni classe partecipante ha presentato un progetto di impresa e la sua fattibilità. 22 le classi partecipanti, per un totale di oltre 400 studenti, ognuna delle quali è stata affiancata da un’imprenditrice o un imprenditore di CONFAPI Lecco Sondrio.

Gli studenti hanno incontrato le imprenditrici e gli imprenditori - i loro mentori - in classe e hanno visitato le aziende aderenti all’iniziativa. Le classi iscritte al concorso hanno quindi presentato i loro elaborati da sottoporre alla valutazione di una giuria costituita ad hoc.


confapi-lapiccolaimpresa-evento-vincitori

Nell'ultima fase del progetto, la giuria del Concorso “La piccola impresa che vorrei”, ha individuato i vincitori. 

Tutti gli elaborati presentati hanno offerto spunti interessanti e sono stati di grande ispirazione.

Alla fine i migliori sono risultati essere... perché...

CONFAPI Premiazione La Piccola Impresa Che Vorrei-027 Prima Classificata  3C Ist Badoni

Primo classificato
3C Istituto Badoni

Il primo premio è stato assegnato al progetto "Helmit - Il casco del futuro" della classe 3C dell'Istituto Badoni di Lecco, per la sua originalità e la realizzazione concreta di un prototipo.

Secondo classificato
2A ICS Istituto Don Piero Pointinger

Il secondo posto è stato attribuito al progetto "Uno spazio per me, per te, per tutti" della classe 2A dell'Istituto Don Piero Pointinger della Valletta Brianza, per l'analisi approfondita delle idee e la collaborazione con la comunità locale.

CONFAPI Premiazione La Piccola Impresa Che Vorrei-021 seconda classificata 2A ICS
CONFAPI Premiazione La Piccola Impresa Che Vorrei-020 terza classificata  3C SUE

Terzo classificato
3C SUE Istituto Bertacchi

Il terzo posto è stato assegnato al progetto "Drive in cinema" della classe 3C SUE dell'Istituto Bertacchi di Lecco, per la coerenza con gli obiettivi del concorso e l'impegno nella realizzazione di un'esperienza aggregativa.

 


I lavori degli studenti hanno mostrato un coinvolgimento e un impegno straordinario da parte di tutti i partecipanti. I lavori erano tutti di grande qualità e riflettevano non solo talento ma anche un approccio innovativo e riflessivo ai temi proposti. Ogni progetto ha raccontato una storia unica e originale e la diversità delle prospettive giovanili.
La Giuria ha affrontato un compito impegnativo nella scelta dei vincitori, poiché ogni lavoro meritava riconoscimento.


SPONSORS?



CONTATTI


confapi-lapiccolaimpresa chevorrei-footer